El Ceibo

Cacao

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Paese:

Fondazione:

Prodotto:

Persone coinvolte:

Valore protetto/impegno:

Bolivia

1977

Cacao

oltre 1200 famiglie, 47 cooperative

Tutela dell’ambiente, salvaguardia della biodiversità

Segni particolari:

La federazione di cooperative El Ceibo è uno dei gruppi “storici” del Commercio Equo, che unisce i concetti di produzione ecologica sostenibile con una forma associativa democratica.

Motto / mission:

Sviluppare con trasparenza ed efficienza l’amministrazione della filiera del cacao biologico secondo i principi di unità, sostenibilità, giustizia sociale ed equità, con proprie risorse umane formate secondo la filosofia del cooperativismo, il cui scopo è quello di risolvere le esigenze delle cooperative affiliate e dei loro soci. Contribuire allo sviluppo regionale e nazionale.

Sito web:

Come nasce

L’Organizzazione El Ceibo venne fondata nel febbraio del 1977 in risposta alla deprimente situazione economica e
commerciale che il paese stava attraversando in quegli anni. Allora, infatti, i piccoli agricoltori erano lasciati a loro stessi, rischiavano di essere sfruttati, e l’unico modo per combattere l’abuso di commercianti e intermediari che acquistavano il cacao a prezzi bassi era unirsi, lottare insieme.
Grazie a questa forte unione, El Ceibo ha raggiunto dei risultati impensabili: il numero dei soci e delle cooperative è cresciuto continuamente negli anni e ora quei campesinos della regione dell’Alto Beni che negli anni ‘70 erano sottopagati possono condurre una vita dignitosa, libera dalle speculazioni degli intermediari. Il traguardo maggiore di El Ceibo è stato l’impegno nella produzione agro-industriale: nel 1983 venne inaugurato il primo impianto a livello mondiale di trasformazione del cacao gestito dai produttori stessi.

Com’è oggi

El Ceibo continua ancora oggi a credere nella filosofia del cooperativismo, mettendola in pratica. Tutti i responsabili della federazione e tutti i membri del direttivo, infatti, sono soci o figli di soci, per garantire la partecipazione più estesa possibile.
I soci di El Ceibo vivono nella regione dell’Alto Beni, una zona ricca di risorse naturali e con un clima ideale per la produzione del cacao. I campesinos coltivano un appezzamento di circa 3-4 ettari a cacao, mentre il resto della terra viene coltivata secondo il metodo agro-forestale a riso, yuca, banane, agrumi, caffè e altri prodotti locali che vengono sia utilizzati per l’autoconsumo, sia venduti al mercato locale durante tutto l’anno.

Come lavora

Sostenibilità economica

Nel 2014 il sistema produttivo di El Ceibo è entrato in crisi sia a causa del crollo del prezzo del cacao sul mercato internazionale, che ha toccato i minimi storici, sia per la presenza di nuovi competitor nel mercato locale dell’Alto Beni.

I soci di El Ceibo come risposta hanno venduto cacao ad altri trader che offrivano un prezzo migliore e hanno abbandonato la coltivazione del cacao per quella degli agrumi, più redditizia.

Oggi la situazione è migliorata e i soci stanno rinnovando le piantagioni di cacao, soprattutto con innesti di varietà più resistenti e produttive, e vendono tutta la loro produzione alla Cooperativa. 

Sostenibilità ambientale

Oltre alla crisi economica anche i cambiamenti climatici hanno messo e stanno tuttora mettendo a dura prova i campesinos boliviani. Negli ultimi anni la Bolivia ha visto siccità, piogge fortissime, gelate e alti tassi d’umidità che prima erano sconosciuti.

I cambiamenti climatici, inoltre, hanno portato nuove malattie: la più temibile per il cacao è l’invasivo fungo della Monilia (nome scientifico Moniliophthora roreri) che distrugge le cabosse di cacao dall’interno e che fino al 2011 in Bolivia non esisteva. I soci di alcune zone di El Ceibo adiacenti al fiume hanno perso oltre il 50% del raccolto di cacao.
Da molti anni El Ceibo ha investito una parte degli utili per garantire formazione ed assistenza tecnica ai soci, creando la fondazione per lo sviluppo sostenibile PIAF-El Ceibo. I tecnici di PIAF assistono i produttori per aumentare la produttività delle piante del cacao e hanno identificato 70 specie di alberi, da frutto o per ottenere legname, che aumentano la fertilità del suolo coltivato a cacao ed evitano il diffondersi di infermità delle piante.

Sostenibilità sociale

La fondazione per lo sviluppo sostenibile PIAF-El Ceibo lavora in un’ottica collaborativa secondo la filosofia di condivisione delle conoscenze “de campesino a campesino“. Tutti i soci vengono informati delle decisioni della cooperativa tramite i delegati o, se abitano troppo lontano, via telefono o tramite la radio comunitaria.

I figli dei soci possono usufruire di borse di studio per proseguire gli studi e, in cambio del denaro preso a prestito, si impegnano a lavorare per un determinato periodo nelle strutture della cooperativa. La cooperativa offre, inoltre, sostegno a livello sanitario e pensionistico, una rarità in Bolivia.

El Ceibo ha sempre collaborato con molte organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, che negli anni hanno contribuito a migliorare l’impianto di trasformazione del cacao. Se oggi El Ceibo è un esempio a livello nazionale ed internazionale di sostenibilità economica ed ambientale, questo è dovuto sia alla scelta di produrre in modo biologico ma anche alla visione dei soci fondatori di contribuire con le proprie scelte allo sviluppo non solo delle propria cooperativa ma dell’intera regione Alto Beni e di tutta la Bolivia.

Come lavora

Sostenibilità economica

Nel 2014 il sistema produttivo di El Ceibo è entrato in crisi sia a causa del crollo del prezzo del cacao sul mercato internazionale, che ha toccato i minimi storici, sia per la presenza di nuovi competitor nel mercato locale dell’Alto Beni. 

I soci di El Ceibo come risposta hanno venduto cacao ad altri trader che offrivano un prezzo migliore e hanno abbandonato la coltivazione del cacao per quella degli agrumi, più redditizia.

Oggi la situazione è migliorata e i soci stanno rinnovando le piantagioni di cacao, soprattutto con innesti di varietà più resistenti e produttive, e vendono tutta la loro produzione alla Cooperativa. 

Sostenibilità ambientale

Oltre alla crisi economica anche i cambiamenti climatici hanno messo e stanno tuttora mettendo a dura prova i campesinos boliviani. Negli ultimi anni la Bolivia ha visto siccità, piogge fortissime, gelate e alti tassi d’umidità che prima erano sconosciuti. I cambiamenti climatici, inoltre, hanno portato nuove malattie: la più temibile per il cacao è l’invasivo fungo della Monilia (nome scientifico Moniliophthora roreri) che distrugge le cabosse di cacao dall’interno e che fino al 2011 in Bolivia non esisteva. I soci di alcune zone di El Ceibo adiacenti al fiume hanno perso oltre il 50% del raccolto di cacao.
Da molti anni El Ceibo ha investito una parte degli utili per garantire formazione ed assistenza tecnica ai soci, creando la fondazione per lo sviluppo sostenibile PIAF-El Ceibo. I tecnici di PIAF assistono i produttori per aumentare la produttività delle piante del cacao e hanno identificato 70 specie di alberi, da frutto o per ottenere legname, che aumentano la fertilità del suolo coltivato a cacao ed evitano il diffondersi di infermità delle piante.

Sostenibilità sociale

La fondazione per lo sviluppo sostenibile PIAF-El Ceibo lavora in un’ottica collaborativa secondo la filosofia di condivisione delle conoscenze “de campesino a campesino“. Tutti i soci vengono informati delle decisioni della cooperativa tramite i delegati o, se abitano troppo lontano, via telefono o tramite la radio comunitaria. I figli dei soci possono usufruire di borse di studio per proseguire gli studi e, in cambio del denaro preso a prestito, si impegnano a lavorare per un determinato periodo nelle strutture della cooperativa. La cooperativa offre, inoltre, sostegno a livello sanitario e pensionistico, una rarità in Bolivia.

El Ceibo ha sempre collaborato con molte organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, che negli anni hanno contribuito a migliorare l’impianto di trasformazione del cacao. Se oggi El Ceibo è un esempio a livello nazionale ed internazionale di sostenibilità economica ed ambientale, questo è dovuto sia alla scelta di produrre in modo biologico ma anche alla visione dei soci fondatori di contribuire con le proprie scelte allo sviluppo non solo delle propria cooperativa ma dell’intera regione Alto Beni e di tutta la Bolivia.

Cosa crea/produce

Il cacao coltivato è di tipo “criollo”, detto anche cacao nobile, ed è molto aromatico e poco amaro. I soci di El Ceibo vogliono continuare a coltivare il cacao biologico di alta qualità per mantenere le caratteristiche organolettiche uniche del prodotto e per una precisa scelta a favore della tutela dell’ambiente e della salvaguardia della biodiversità.
Una volta raccolte, le fave di cacao vengono trasportate al “centro de acopio”, il centro di raccolta della cooperativa, dove avvengono le fasi di fermentazione ed essiccazione, oltre al controllo di qualità. Terminata la “pre-trasformazione”, il cacao viene trasportato percorrendo una delle strade più pericolose al mondo ai piedi della cordigliera delle Ande, nella città di El Alto, vicino a La Paz, dove si trova la fabbrica di El Ceibo. Nello stabilimento i soci trasformano i semi di cacao in cacao in polvere, burro di cacao con certificazione biologica e di Commercio Equo e cioccolata per il mercato boliviano. Si tratta di uno dei pochi casi in cui tutta la filiera produttiva è controllata dalla cooperativa stessa.

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