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AVACH
Il frutto del cambiamento
Le banane biologiche sono coltivate nel nord del Peru, nella Chira Valley, in passato una delle regioni più povere e disagiate del paese. Le condizioni climatiche estreme hanno reso le piante di banano molto forti e resistenti. Oggi grazie alla produzione di banane e ai benefici del Commercio Equo e Solidale, Piura è una regione con un alto indice di crescita economica. E i contadini di Avach non sono più costretti ad emigrare.
Paese: Perù
Fondazione: 2001
Persone coinvolte: circa 800 soci e lavoratori
Sito Web

Le banane biologiche che amano l'ambiente

La coltivazione di banane non è considerata tipica del Peru: i contadini della regione di Piura, dediti tradizionalmente alla coltivazione di cotone e riso, hanno introdotto il banano portato dal vicino Ecuador e dalla selva amazzonica. Grazie al clima secco e arido della valle del Chira la banana peruviana non deve combattere con il principale nemico di queste colture: un fungo chiamato “black sigatoka”, che sta distruggendo numerose piantagioni nei paesi tropicali e che sarebbe ancora più difficile debellare con la coltivazione biologica. Le banane bio di Avach non subiscono nessun trattamento e contribuiscono a preservare l’ecosistema e la biodiversità della bellissima valle del Chira.

Il riscatto dei contadini della valle del Chira

Avach, Asociación De Productores De Banano Orgánico Valle Del Chiraraggruppa più di 500 piccoli produttori, ognuno con appezzamenti di terreno di piccole dimensioni, 1 o 2 ettari ciascuno, ma il numero di contadini che vorrebbero far parte dell’associazione è in costante crescita. Prima dell’arrivo del Commercio Equo e Solidale i campesinos non riuscivano a sopravvivere coltivando banane, la produzione era troppo bassa per poter negoziare i prezzi. Erano nelle mani degli intermediari chiamati “coyotes” che si occupavano della lavorazione e dell’esportazione, pagando i contadini seguendo l’oscillazione dei prezzi di mercato, spesso talmente bassi da non coprire neanche il costo del lavoro.  La svolta avviene nel 2001 quando con l’aiuto di Agrofair, impresa olandese di fair trade, i piccoli produttori si uniscono, fondano l'associazione Avach ed iniziano ad esportare direttamente la propria frutta ad un prezzo giusto e stabile tutto l’anno.

Educazione, case dignitose e microimprese

Con il prezzo equo per le loro banane, garantito dal Commercio Equo e Solidale, i produttori e le loro famiglie hanno cambiato il modo di vivere, non più in baracche senza sistema fognario ma in case dignitose fatte di mattoni, con acqua potabile, corrente elettrica e un sistema di gestione dei rifiuti organici. Oggi i contadini dell’associazione possono far studiare i propri figli in quelle scuole elementari e medie costruite proprio grazie alla vendita delle banane fair trade. Il miglioramento generalizzato delle condizioni di vita sono un beneficio non solo per le famiglie dei produttori, ma per l’intera comunità: si è ridotta infatti drasticamente l’incidenza delle malattie gastrointestinali nella zona e la malnutrizione infantile. Si sono infine avviate piccole attività imprenditoriali per la regione, grazie ad un fondo rotativo istituito con il ricavo della vendita delle banane bio.

Una crescita costante

I produttori di Avach hanno ottimizzato le strutture produttive, investendo in un maggior numero di centri di raccolta, più efficienti e vicini agli appezzamenti, in modo da garantire l’assoluta freschezza della frutta e tutte le sue proprietà, potassio in primis. Per il trasporto delle banane sono state migliorate le vie di comunicazione della regione a beneficio di intere comunità della valle del Chira, prima piuttosto isolate. Grazie al duro lavoro dei soci e a questi investimenti, Avach ha visto crescere la produzione della banana bio negli anni, tanto da continuare ad ammettere nuovi produttori nell’associazione.