I finanziamenti per il clima dovrebbero essere orientati alle esigenze dei piccoli produttori”: è questo l’oggetto della petizione online lanciata da GEPA, organizzazione tedesca di Commercio Equo e Solidale, con la quale condividiamo il percorso della campagna europea “Let’s do it fair” per la giustizia climatica.

L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di firme di cittadini europei entro il 23 ottobre. Una volta raccolte le firme, a un’organizzazione partner in Egitto verrà consegnato un manifesto sul tema della giustizia climatica con le evidenze della petizione da esporre, laddove possibile, durante alcuni incontri della COP27, prevista dal 6 al 18 novembre a Sharm El-Sheik.

Il testo della petizione è una lettera aperta a Frans Timmermans, Commissario per l’azione per il clima presso la Commissione Europea:

Egregio Signor Timmermans,

durante i negoziati della conferenza sul clima di quest’anno (COP 27) a Sharm el-Sheikh, vi chiediamo di sostenere programmi e strumenti finanziari internazionali che si concentrino sui bisogni dei piccoli agricoltori e delle loro organizzazioni, nonché di promuovere l’agroecologia. Le risorse finanziarie, la formazione e la consulenza di esperti dovrebbero essere messe a disposizione nel modo meno burocratico e complicato possibile, affinché i piccoli produttori possano avere le risorse adeguate contro le inevitabili conseguenze della crisi climatica e per preservare i propri mezzi di sussistenza.

Questa azione di advocacy è spinta dalle stesse motivazioni che hanno portato alla nascita e alla diffusione della campagna europea “Let’s do it fair”, promossa dalle organizzazioni di Commercio Equo dell’European Fair Trade Association: supportare i piccoli produttori nell’affrontare i cambiamenti climatici.

Tanti contadini e artigiani nel mondo, infatti, sono colpiti in modo duro e violento dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, pur essendo i meno responsabili. Spesso questi produttori non hanno sufficienti mezzi o capacità tecniche per portare avanti soluzioni di adattamento, perciò c’è bisogno di aiuto esterno che finanzi risorse e formazione. Noi organizzazioni di Commercio Equo facciamo la nostra parte quotidianamente lavorando nelle filiere etiche che facilitano l’empowerment professionale e umano dei tanti produttori. Molti consumatori stanno supportando il nostro impegno scegliendo prodotti giusti e buoni per le persone e per il pianeta.

Da soli, però, i nostri sforzi non sono sufficienti, soprattutto con le nuove sfide che stanno aumentando. Servono cittadini consapevoli, aziende con business responsabili e anche interventi più decisi da parte di istituzioni e governi. Con la sua petizione, GEPA cerca di arrivare proprio ai tavoli di chi prende le grandi decisioni per il clima. 

Noi di Altromercato sosteniamo la petizione. Ora tocca a te.