I nostri partner produttori nel mondo sono spesso i primi a essere duramente e maggiormente colpiti dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Nonostante le difficoltà per far fronte a fenomeni come la deforestazione e la desertificazione, non si danno per vinti e mandano avanti, giorno dopo giorno, piccoli progetti di adattamento e di mitigazione che permettono loro di fare la loro piccola, ma essenziale, parte nella tutela del pianeta.

GREEN NET E IL FORTE IMPEGNO CONTRO LA CRISI CLIMATICA

Thailandia, Asia

Pioniera dell’agricoltura biologica in Asia, Green Net è fortemente impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, nella tutela della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici.
I contadini di Green Net, che coltivano la terra in diverse regioni tailandesi, hanno osservato quattro tipi di fenomeni legati ai cambiamenti climatici, che si ripetono e intensificano praticamente ogni anno:

› Il prolungarsi di alte temperature durante la stagione estiva, tanto che quasi ogni anno
viene superata la temperatura massima registrata;

› La stagione delle piogge arriva in ritardo rispetto all’alternanza stagionale che si è sempre verificata negli anni;

› Durante la stagione delle piogge, caratterizzata da un forte tasso di umidità e temperature elevate, le precipitazioni sono molto più intense e concentrate in brevi periodi; 

› La stagione secca, con venti secchi e freddi, è più breve.

Purtroppo, a causa dei fenomeni collegati ai cambiamenti climatici, una parte dei loro campi non è più coltivabile a riso e i campi che ancora vengono coltivati danno una resa molto inferiore rispetto al passato. Per i contadini di noci di cocco, il secondo gruppo più importante per Green Net, i raccolti sono invece aumentati a causa dei cambiamenti climatici, ma questo ha comportato una netta caduta dei prezzi di mercato.
Per aiutare questi contadini Green Net ha deciso di aumentare del 50% anche il prezzo stabilito dal Commercio Equo e Solidale.

Da oltre 10 anni Green Net ed Earth Net Foundation – organizzazione fondata da Green Net – portano avanti un programma di adattamento ai cambiamenti climatici, fornendo supporto tecnico e aiuti finanziari ai contadini soci delle cooperative per migliorare la gestione delle risorse idriche, fondamentali per la coltivazione del riso, e diversificare le colture, promuovendo prodotti agricoli da vendere al mercato locale. 

Più di 100 contadini hanno aderito al programma, ma la maggioranza è ora in difficoltà a causa degli eventi atmosferici estremi. 

Green Net ha dato vita allora a un nuovo programma a sostegno delle cooperative di contadini, “Reducing organic rice farmland“, per la riduzione dei campi coltivati a riso biologico e la loro conversione a colture più resistenti alle alte temperature e a un andamento piovoso irregolare. Purtroppo la riduzione dei raccolti di riso biologico indebolirà le cooperative di contadini, le cui entrate dipendevano soprattutto dal riso biologico, che veniva lavorato nel mulino della cooperativa prima di essere commercializzato ed esportato tramite Green Net. 

Per i contadini di noci di cocco, invece, visto il crollo dei prezzi, Green Net sta promuovendo anche in questo caso una diversificazione delle colture. Un altro sostegno che Green Net dà ai contadini è insegnare loro a realizzare il biochar, il cosiddetto “carbone vegetale”, ottenuto tramite degradazione termica dei gusci delle noci di cocco. Il biochar è un ottimo fertilizzante per il suolo, riduce i costi di produzione e permette il riutilizzo dei gusci delle noci di cocco, che altrimenti costituirebbero rifiuti che i villaggi dovrebbero smaltire.