Paese:
Fondazione:
Prodotto:
Persone coinvolte:
Valore protetto/impegno:
Kenya
2010
oltre 1000 artigiani
prodotti artigianali
sviluppo comunità

Segni particolari:
ll Kenya è la maggior riserva mondiale di pietra saponaria, o steatite, concentrata presso la città di Kisii (conosciuta infatti come “pietra di Kisii”) nella zona settentrionale del paese. I produttori di Undugu sono tra i massimi esperti nella creazione di oggetti in pietra saponaria dalla cui lavorazione nascono bellissimi pezzi di artigianato e bomboniere equosolidali.
Motto / mission:
“Don’t give them money, give them education” (Non date soldi ma offrite formazione).
La Undugu Fair Trade Limited ha come scopo principale la realizzazione di un’economia sostenibile a favore delle fasce più deboli della società in Kenya.”
Come nasce
Non date soldi ma offrite formazione: è questo il motto della Undugu Society, una Ong kenyota che dal 1973 assiste bambini di strada delle baraccopoli di Nairobi e persone svantaggiate. Il presupposto sul quale si basa la Undugu Society nasce dalla convinzione che per migliorare le condizioni di vita dei bambini è fondamentale innanzitutto che i genitori abbiano un lavoro pagato in modo equo. Undugu ha identificato nell’artigianato un’attività lavorativa interessante per queste persone e, grazie ai buoni risultati raggiunti, nel 2010 la Undugu Society ha formato un’unità di Commercio Equo per rafforzare la produzione artigianale e stabilire un collegamento più stretto con il mercato internazionale del Commercio Equo e Solidale. É nata così la Undugu Fair Trade Limited che ha come scopo principale la realizzazione di un’economia sostenibile a favore delle fasce più deboli della società.

Com’è oggi
Oggi l’organizzazione lavora con gruppi di artigiani sia in area urbana, soprattutto a Nairobi, sia in area rurale (Kisii, Tabaka e Lago Turkana). Lavorare in aree rurali significa intervenire nelle comunità locali, offrendo ai giovani che vi risiedono la possibilità reale di un lavoro. Si creano così le condizioni per trattenere nei luoghi d’origine i ragazzi, che altrimenti migrerebbero nelle città alla ricerca vana di un’occupazione, per poi troppo spesso finire a vivere in strada.
Attualmente la Undugu FTL ha relazioni con una cinquantina di laboratori familiari (family workshops) e con 15 gruppi di donne. Mediamente ogni laboratorio familiare è composto da 7 persone, mentre i gruppi femminili coinvolgono complessivamente 50 persone. Undugu è in contatto anche con 800 singole famiglie, composte normalmente da 5 membri. I gruppi e gli artigiani vengono scelti in base al bisogno di lavorare e alle capacità artigianali.



Come lavora
La formazione è uno dei punti di forza di Undugu FTL. Ci sono molti corsi per gli artigiani che riguardano sia aspetti generali (responsabilità familiari, diritti dei bambini, prevenzione dell’Aids, benessere comunitario, salute e sicurezza) sia aspetti legati alla produzione (formazione prezzi, andamento del mercato, Commercio Equo e Solidale, controllo di qualità, design, sviluppo prodotto, utilizzo delle risorse naturali e sostenibilità). Se la formazione di donne e uomini è uno dei capisaldi di Undugu FTL, altrettanta importanza viene data alla scolarizzazione dei bambini. Ogni anno viene compilato un foglio di valutazione dell’impatto del Commercio Equo e Solidale su ogni artigiano; uno dei punti da verificare è la scolarizzazione dei bambini presenti in famiglia. In questo modo le famiglie sono incentivate a mandare i propri figli a scuola, cosa non ovvia in un paese in cui le tasse scolastiche sono a carico delle famiglie.
Cosa crea/produce

ll Kenya è la maggior riserva mondiale di pietra saponaria, o steatite, concentrata presso la città di Kisii (conosciuta infatti come “pietra di Kisii”) nella zona settentrionale del paese. La pietra saponaria è una varietà di talco facile da lavorare ma resistente e compatta. La pietra saponaria viene estratta in cave e bagnata, per renderla morbida e facile da lavorare. Una volta asciugata, si rifinisce a graffito o con cera, per esaltare l’effetto delle venature e i colori naturali che vanno dall’avorio, al marrone, all’oro, e dal ruggine, al rosa, al grigio verde. In alternativa la pietra può essere colorata.
Tutto il processo è manuale. Nei locali del laboratorio gli artigiani di Undugu svolgono tutte le fasi di lavorazione della pietra, dal primo livello di scultura alle successive fasi di rifinitura, lisciatura, lavaggio e applicazione del colore. Spesso gli scultori più giovani e meno esperti eseguono la prima fase, modellando approssimativamente la forma; l’oggetto è poi rifinito da scultori più esperti e anziani. Lisciatura e lavaggio sono spesso il compito delle donne. I produttori della Undugu Society sono tra i massimi esperti nella creazione di oggetti in pietra saponaria dalla cui lavorazione nascono bellissimi pezzi di artigianato e bomboniere equosolidali.
Sempre all’insegna dei materiali naturali, altri artigiani di Undugu hanno imparato a lavorare il corno di bovino o di bufalo che viene recuperato, igienizzato e modellato per creare originali e resistenti bijoux. Essendo un materiale naturale, il colore può variare assumendo tonalità chiare o scure e le irregolarità e le sfumature sono parte essenziale della bellezza di questi prodotti. Da un materiale di scarto è possibile creare prodotti di moda e dare sostegno alle comunità locali. Il design dei prodotti testimonia la notevole capacità di innovazione tanto di Undugu FTL quanto dei produttori di base. Recentemente è stato introdotto il sistema di “innovation tax” per incentivare la creazione di nuovi prodotti. Per un periodo di tempo l’inventore del nuovo design riceve il 5% dalle vendite del suo prodotto anche quando realizzato da altri.







