Gli agricoltori subiscono oggi una crisi epocale in tutto il mondo. 

La concorrenza sleale delle grandi organizzazioni multinazionali, lo sfruttamento della mano d’opera, i prezzi d’acquisto sottocosto, l’accaparramento delle terre, i bio-carburanti, la zootecnia intensiva, i cambiamenti climatici, l’inaridimento dei suoli e delle falde acquifere: tutto questo, oggi, concorre a debilitare il settore delle piccole produzioni agricole e artigianali come mai era successo prima.

Anche in Italia vediamo, giorno dopo giorno, tantissime piccole aziende di qualità, ecologicamente e socialmente responsabili, schiacciate da costi impraticabili, da un credito inaccessibile, da politiche di sviluppo insostenibili.

Vediamo un mercato che va al contrario, vogliamo metterlo nella direzione giusta.

Contrari a chi sfrutta è la nuova campagna di Solidale Italiano Altromercato, il nostro marchio di domestic fair trade, che punta il dito contro le ingiustizie nel mercato dell’ortofrutta in Italia e che combatte contro sfruttamento e criminalità per favorire un mercato giusto dove terra e persone vengono protette e tutelate.

Siamo contrari

A chi spreme le persone, perché pagare in modo equo chi raccoglie le nostre arance è giusto.
A chi si beve i diritti, perché chi coltiva i nostri limoni ha il diritto di essere rispettato e di avere una vita e un lavoro dignitosi.
A chi coltiva l’illegalità, perché le agromafie che si appropriano delle nostre terre vanno estirpate alla radice.
A chi alimenta diseguaglianze, perché anche una carota può diventare il simbolo di un’Italia solidale e che non lascia indietro nessuno.

A chi sfrutta, perché la frutta e la verdura devono essere buone per tutti.

Siamo contrari

A chi spreme le persone, perché pagare in modo equo chi raccoglie le nostre arance è giusto.
A chi si beve i diritti, perché chi coltiva i nostri limoni ha il diritto di essere rispettato e di avere una vita e un lavoro dignitosi.
A chi coltiva l’illegalità, perché le agromafie che si appropriano delle nostre terre vanno estirpate alla radice.
A chi alimenta diseguaglianze, perché anche una carota può diventare il simbolo di un’Italia solidale e che non lascia indietro nessuno.

A chi sfrutta, perché la frutta e la verdura devono essere buone per tutti.

Solidale Italiano Altromercato nasce nel 2010 come nuovo orizzonte del nostro Commercio Equo e Solidale e negli anni è evoluto a manifesto di un’agricoltura e una economia italiana, libera, legale e senza sfruttamentoCon il progetto Solidale Italiano Altromercato abbiamo messo in campo tutta l’esperienza accumulata in 30 anni al servizio degli attori più sofferenti dell’economia contadina nazionale. 

Perché esiste in Italia un gran numero di piccole e medie realtà capaci di produzioni buone, utili e giuste, che hanno bisogno delle nostre scelte e del nostro supporto. 

Solidale Italiano nasce per questo: sostenere i coltivatori italiani e creare un modello di agricoltura sociale, solidale e sostenibile per tutti.