Sei studi d'impatto
In un viaggio attraverso sei studi d'impatto valutiamo il miglioramento delle le condizioni di vita dei produttori grazie alla relazione commerciale equa e solidale.
Green Net, Tailandia
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Apicoop, CileStefano Castriota, gennaio/febbraio 2008. La nostra analisi sui produttori cileni di miele in un periodo di prezzi di mercato elevati evidenzia come anche i criteri "non di prezzo" siano molto efficaci nel creare opportunità per i produttori economicamente svantaggiati. Le più favorevoli condizioni finanziarie (prefinanziamenti a interesse zero), l’interazione con gli altri produttori ed i corsi di formazione sono le caratteristiche distintive dei produttori affiliati rispetto a quelli tradizionali. Download PDF>> |
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Minka, PerùMarco Costantino , Elisa Portale luglio/agosto 07 Il confronto tra i produttori che lavorano con Minka e altri artigiani nella stessa regione del Perù ha rilevato diversi aspetti interessanti. I produttori del commercio equo guadagnano di più dalla propria attività commerciale, beneficiano del turismo responsabile e hanno in generale un miglior reddito. I produttori percepiscono il proprio standard di vita come sopra la media, in particolare i più poveri, e tendono a investire di più nell’istruzione dei figli. Download PDF>> |
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Allpa, PerùMarco Costantino, Elisa Portale luglio/agosto 07 La ricerca presso gli artigiani di Allpa ha mostrato come i produttori equosolidali abbiano un reddito più alto e maggiori disponibilità per consumi non strettamente alimentari e per il risparmio. Inoltre sono più soddisfatti della propria situazione professionale e della condizione di vita, che considerano essere migliore rispetto alla media locale. Download PDF>> |
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Meru Herbs, KenyaMarco Costantino - gennaio/marzo 05 Analizzando la condizione dei produttori di Meru Herbs, si vede chiaramente che il commercio equo e solidale ha portato a una produzione migliore, a minori rischi commerciali per i contadini, a una vita migliore per gli individui; i contadini sono infatti più soddisfatti quando lavorano con Meru Herbs, grazie ai benefici che il fair trade porta loro anche al di là del reddito. Download PDF>> |
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Parc, PalestinaStefano Castriota, Vittorio Leproux - marzo/aprile 2010
Dallo studio è emerso che i membri delle cooperative che appartengono al circuito del Commercio Equo e Solidale beneficiano di una serie di servizi preclusi agli agricoltori indipendenti. I vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di avere i propri alberi da frutta, corsi di formazione gratuiti e soprattutto di poter vendere i propri prodotti agricoli a prezzi più alti e stabili nel tempo. |
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Le pubblicazioni sugli studi d'impatto si basano sugli articoli scientifici che riportiamo di seguito: Tailandia Market access, organic farming and productivity: the determinants of creation of economic value on a sample of fair trade affiliated thai farmers by Leonardo Becchetti - University of Rome Tor Vergata, Pierluigi Conzo - University of Rome Tor Vergata, Giuseppina Gianfreda- University of Tuscia. Perù Human capital, externalities and tourism: three unexplored sides of the impact of FT affiliation on primary producers by Leonardo Becchetti - University of Rome Tor Vergata, Marco Costantino - Crogiuolo-Mestizaje-Melting Pot Association Trento, Elisa Portale - Econometica and University of Milano Bicocca. Cile Is Fair Trade Honey Sweeter? An Empirical Analysis on the Effect of Affiliation on Productivity by Leonardo Becchetti, Stefano Castriota Kenya The effects of Fair Trade on marginalised producers: an impact analysis on Kenyan farmers by Leonardo Becchetti - Università Tor Vergata, Rome, Marco Costantino - FORMEZ, Rome Palestina Fair Trade in a military occupation context: an empirical analysis in the West Bank by Stefano Castriota - Dipartimento di Economia - Università di Trento, Vittorio Leproux - CTM Altromercato - Verona |
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