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Il manifesto del Solidale Italiano

Altromercato con AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, Gruppo Cooperativo CGM e Slow Food presenta il Manifesto di Solidale Italiano

UN MANIFESTO PER VALORIZZARE I PRODOTTI CONTADINI E ARTIGIANALI ITALIANI ATTRAVERSO LE RETI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE DI ALTROMERCATO

Contadini e artigiani subiscono oggi una crisi epocale in tutto il mondo. Nonostante la metà della popolazione mondiale sia costituita da agricoltori, la vita nelle campagne si fa ovunque più insostenibile. La concorrenza sleale delle multinazionali, lo sfruttamento della mano d’opera, i prezzi d’acquisto sottocosto, l’accaparramento delle terre, i bio-carburanti, la zootecnia intensiva, i cambiamenti climatici, l’inaridimento dei suoli e delle falde acquifere: tutto questo, oggi, concorre a debilitare il settore delle piccole produzioni agricole e artigianali come mai era successo prima. Ciò è particolarmente evidente nei paesi del terzo mondo. Come ci ricordano i più recenti dati Fao, oltre il 70 % della popolazione affamata vive nelle zone rurali di Africa, Asia e America Latina. In quelle regioni, per sfuggire alla drammatica crisi in cui vivono, centinaia di milioni di contadini fuggono da valli e altopiani rurali per riversarsi come un fiume in piena nelle periferie caotiche di città e metropoli; succede in America Centrale come in Cina, in India come sulle Ande, nell'Africa mediterranea come in quella sub-sahariana. Eppure la crisi del mondo rurale e artigianale oggi non investe solo agricoltori e allevatori del cosiddetto terzo mondo. La crisi oggi attraversa in tutta la sua gravità anche poderi, aziende familiari e botteghe artigiane del nostro paese. Anche qui assistiamo ad una crescente difficoltà nel tenere in vita aziende contadine, imprese cooperative, laboratori di trasformazione. Anche in Italia vediamo, giorno dopo giorno, tantissime piccole aziende di buona qualità, ecologicamente e socialmente responsabili, schiacciate da costi impraticabili, da un credito inaccessibile, da politiche di sviluppo imprevidenti. Ciò rappresenta un danno enorme; per la nostra economia, per l’occupazione, per la coesione sociale, per il futuro delle nuove generazioni. Rappresenta un danno inestimabile anche sotto il profilo ambientale, per le risorse naturali abbandonate, per le occasioni mancate di tutela del paesaggio, per l’incuria del patrimonio nazionale.
Per far fronte al declino delle produzioni agricole e artigianali italiane, il consorzio Altromercato in collaborazione con Slow Food, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) e il Consorzio di cooperative sociali Gino Mattarelli (CGM), lancia il progetto SOLIDALE ITALIANO.

VALORIZZARE I PRODOTTI CONTADINI E ARTIGIANALI ITALIANI ATTRAVERSO LE RETI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.

 
 

Il progetto muove dal presupposto che le preziose esperienze accumulate dal commercio equo e solidale in 25 anni di storia possano oggi essere utilmente impiegate anche al servizio degli attori più sofferenti dell’economia contadina e artigianale nazionale. Esiste infatti anche da noi un gran numero di piccole e medie realtà capaci di produzioni buone, utili e giuste, che richiedono un forte sostegno sul piano distributivo e commerciale. Un sostegno che le reti del commercio equo e solidale possono e vogliono offrire. Il progetto Solidale Italiano nasce con questo fine: sostenere i prodotti contadini e artigiani italiani grazie a sistemi di acquisto –quali sono appunto quelli del commercio equo e solidale- orientati a remunerare dignitosamente il lavoro, a rafforzare le relazioni di fiducia comunitarie e a incoraggiare la cura dei suoli attraverso metodi agricoli sostenibili. Decliniamo così nel contesto italiano l’appello che José Graziano da Silva, Presidente della FAO, ha recentemente rivolto a favore di tutti i piccoli produttori del mondo: “il nostro futuro –egli ha affermato- dipende da un’agricoltura e dasistemi del cibo che devono essere equi, sostenibili ed efficienti. I piccoli contadini, gli indigeni, pescatori e pastori sono quelli che rispettano queste tre qualità. Dobbiamo aiutarli a sfruttare completamente questo potenziale”. 

 
 

Dobbiamo perciò lottare insieme per rafforzare i loro e i nostri diritti nella prospettiva della sovranità alimentare; dobbiamo impegnarci, con eguale determinazione e con gli stessi criteri di equità e serietà con cui abbiamo lavorato in passato, per risollevare le sorti delle piccole realtà imprenditoriali italiane che oggi versano in gravi difficoltà, nelle pianure del meridione oppresse dalla mafia, così come sulle pendici abbandonate dell’Appennino o nelle valli Alpine in via di spopolamento. Dobbiamo farlo per mantenere in vita territori, comunità ed economie locali, che rappresentano il punto di partenza per la costruzione di una nuova e rinnovata economia nazionale. Dobbiamo farlo per generare lavori dignitosi, per preservare paesaggi, per rigenerare biodiversità, per valorizzare saperi tradizionali, per non disperdere abilità antiche e preziose. 
Dobbiamo farlo per rispondere alla richiesta dei nostri giovani, che ci chiedono di continuare a coltivare la speranza. Dobbiamo farlo perché crediamo in un Paese diverso, fondato sui diritti e su progetti di economia sociale, e non meramente succube delle regole più inique del mercato e delle compatibilità finanziarie.

 
 
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I NOSTRI IMPEGNI

Altromercato, con le pratiche e gli strumenti del Commercio Equo e Solidale internazionalmente e nazionalmente riconosciute (WFTO, AGICES), in stretta collaborazione con Slow Food, AIAB e CGM, si impegna ad ampliare l’areale geografico della propria cooperazione, sviluppando e distribuendo produzioni di imprese e cooperative del nostro paese selezionate secondo i criteri del “Solidale Italiano Altromercato”, rendendole accessibili a persone, famiglie, aggregazioni di cittadini, aziende. In particolare Altromercato si impegna a:

 
 
  1. agire i principi equosolidali in Italia, applicando quindi in maniera concreta salari e prezzi equi per chi produce e per chi consuma, realizzando filiere dirette, perseguendo criteri di trasparenza e continuità nelle relazioni commerciali, assicurando azioni di prefinanziamento ai produttori, sostenendo le lotte per i loro diritti, contro ogni sfruttamento delle condizioni lavorative e della terra;
  2. favorire l’accesso ai mercati per le realtà produttive alternative e le imprese socialmente ed ecologicamente responsabili, nello sforzo di creare una rete crescente di economie italiane rette da principi di giustizia e di valore; 
  3. contribuire alla creazione di nuove prospettive, opportunità di impiego e attività economico-sociali negli ambiti dell’agricoltura sostenibile, della produzione e trasformazione alimentare, dell’artigianato, dei servizi alla comunità, della cooperazione sociale e dell’economia carceraria; 
  4. favorire l’inclusione sociale e la sostenibilità economica di tutti gli attori coinvolti nelle filiere del Solidale Italiano, con particolare attenzione alle persone in condizioni di esclusione e marginalità sociale; 
  5. far crescere la consapevolezza nei cittadini dell’importanza del “vivere responsabile”, mobilitando l’impegno attivo a favore del consumo consapevole tra organizzazioni della società civile, istituzioni e imprese; 
  6. diffondere il progetto Solidale Italiano Altromercato a un numero sempre più vasto di produttori, mediante criteri chiari, verificabili e condivisi, includendo tra i produttori beneficiari del progetto i presidi Slow Food, le aziende certificate AIAB e le cooperative sociali aderenti al consorzio CGM.

COSA PUOI FARE TU?

  • puoi sostenere e condividere anche online il Manifesto ed il progetto, su questo sito www.solidaleitaliano.it
  • puoi coinvolgere amici, vicini e colleghi, stimolandoli ad approfondire e diffondere la conoscenza dei progetto Solidale Italiano Altromercato 
  • puoi acquistare i prodotti del Solidale Italiano presso le Botteghe del Mondo della tua città, presso la Bottega on line Altromercato e presso gli altri punti di distribuzione che hanno in vendita i nostri prodotti
  • puoi conoscere e far conoscere direttamente i produttori del Solidale Italiano Altromercato mettendoti in contatto con la Botteghe del Mondo più vicina
  • puoi far partecipe la tua associazione, la tua istituzione o la tua azienda, sollecitandola a sostenere concretamente i produttori del Solidale Italiano.