Quante volte hai mangiato un carciofo? Probabilmente tante.

Quante volte ti sei chiesto da dove viene e cosa c’è dietro la sua coltivazione? Probabilmente mai.

Che arricchisca una ricetta o le faccia da contorno, i carciofi sono tra i protagonisti delle nostre tavole, ma di loro non sappiamo molto e, probabilmente, ci interroghiamo troppo poco.

Devi sapere, però, che esistono carciofi che proteggono la nostra terra dallo sfruttamento e si prendono cura delle persone che la abitano.

Sono i carciofi della Cooperativa Valdibella del progetto Solidale Italiano Altromercato e qui ti parleremo di loro.

Il carciofo: un ortaggio ricco di benefici

Il carciofo è una pianta erbacea perenne di origine mediterranea, che richiede un clima mite e sufficientemente umido per crescere e fiorire.

Del carciofo esistono varietà autunnali e primaverili, tutte ricche di sali minerali, vitamine, acqua e fibre vegetali.

Un concentrato di gusto e benessere che può trasformarsi in un’opportunità di futuro per tutti se coltivato in modo etico.

Come quello che coltiva l’azienda agricola Romano, piccolo produttore associato alla Cooperativa Valdibella, realtà tra le prime ad aver aderito alla rete “Addio pizzo” e faro dell’agricoltura biologica in Sicilia.

Il carciofo: un ortaggio ricco di benefici

Il carciofo è una pianta erbacea perenne di origine mediterranea, che richiede un clima mite e sufficientemente umido per crescere e fiorire.

Del carciofo esistono varietà autunnali e primaverili, tutte ricche di sali minerali, vitamine, acqua e fibre vegetali.

Un concentrato di gusto e benessere che può trasformarsi in un’opportunità di futuro per tutti se coltivato in modo etico.

Come quello che coltiva l’azienda agricola Romano, piccolo produttore associato alla Cooperativa Valdibella, realtà tra le prime ad aver aderito alla rete “Addio pizzo” e faro dell’agricoltura biologica in Sicilia.

Il carciofo Valdibella, dal cuore sostenibile

Il carciofo siculo di Valdibella nasce a Menfi tra i fiumi Carboj e Belice nella costa Sud-Ovest della Sicilia. L’azienda agricola Romano è la realtà che lo coltiva.

La loro è una storia di famiglia: il padre Lorenzo, assieme ai figli Calogero e Filippo, entrambi agronomi, gestiscono con amore e dedizione, tutelando il territorio e le tradizioni locali.

La sensibilità verso l’ambiente e l’interesse per la tutela della biodiversità hanno portato questa piccola realtà a realizzare un’agricoltura che guarda alle tradizionali tecniche agricole, combinandole con innovazioni che hanno lo scopo di rendere la coltivazione più sostenibile, più moderna e più rispettosa verso i lavoratori.

Per la conservazione della ricchezza del terreno vengono infatti applicate tecniche che puntano a ridurre le emissioni di diossido di carbonio e ad accumulare carbone nel terreno. Le pratiche agricole che portano avanti includono anche l’inerbimento dei vigneti e degli arboreti con specie selvatiche di leguminose, l’aratura nei mesi autunnali e invernali, e l’uso di induttori di resistenza così che le piante possano lottare contro gli attacchi di patogeni senza l’utilizzo di pesticidi.

Tra le colture di cui si occupano, la più rappresentativa è sicuramente quella del carciofo spinoso di Menfi, riconosciuto anche come presidio Slow Food.

Nella sua produzione, la cooperativa applica un disciplinare chiamato “carta della biodiversità” che tiene conto non solo della metodologia biologica ma anche di misure applicate per trasformare i campi in centri di equilibrio. Le colture si trovano così integrate con altre piante autoctone del territorio, vicino ad aree naturali (piccoli boschi, laghetti, incolti, siepi, cumuli di pietre etc.), in modo da rendere più stabile ed equilibrato l’agro-ecosistema.

Il carciofo Valdibella, dal cuore sostenibile

Il carciofo siculo di Valdibella nasce a Menfi tra i fiumi Carboj e Belice nella costa Sud-Ovest della Sicilia. L’azienda agricola Romano è la realtà che lo coltiva.

La loro è una storia di famiglia: il padre Lorenzo, assieme ai figli Calogero e Filippo, entrambi agronomi, gestiscono con amore e dedizione, tutelando il territorio e le tradizioni locali.

La sensibilità verso l’ambiente e l’interesse per la tutela della biodiversità hanno portato questa piccola realtà a realizzare un’agricoltura che guarda alle tradizionali tecniche agricole, combinandole con innovazioni che hanno lo scopo di rendere la coltivazione più sostenibile, più moderna e più rispettosa verso i lavoratori.

Per la conservazione della ricchezza del terreno vengono infatti applicate tecniche che puntano a ridurre le emissioni di diossido di carbonio e ad accumulare carbone nel terreno.

Le pratiche agricole che portano avanti includono anche l’inerbimento dei vigneti e degli arboreti con specie selvatiche di leguminose, l’aratura nei mesi autunnali e invernali, e l’uso di induttori di resistenza così che le piante possano lottare contro gli attacchi di patogeni senza l’utilizzo di pesticidi.

Tra le colture di cui si occupano, la più rappresentativa è sicuramente quella del carciofo spinoso di Menfi, riconosciuto anche come presidio Slow Food.

Nella sua produzione, la cooperativa applica un disciplinare chiamato “carta della biodiversità” che tiene conto non solo della metodologia biologica ma anche di misure applicate per trasformare i campi in centri di equilibrio. Le colture si trovano così integrate con altre piante autoctone del territorio, vicino ad aree naturali (piccoli boschi, laghetti, incolti, siepi, cumuli di pietre etc.), in modo da rendere più stabile ed equilibrato l’agro-ecosistema.

Vogliamo produrre alimenti sani che facciano bene

e vogliamo farlo nel rispetto della natura.

Vogliamo anche riprenderci la dignità di essere agricoltori,

un bel mestiere che ci rende fieri.

È anche grazie a questi carciofi, quindi, che gli agricoltori di Valdibella possono portare avanti la loro visione del mondo e di agricoltura. Un’agricoltura che valorizza la terra e le persone, non considerandoli come qualcosa da possedere e sfruttare.

Noi siamo contrari a chi sfrutta, e tu?