Di cipolle ce ne sono per tutti i gusti: alcune più dolci da mangiare a crudo, altre più pungenti da cuocere e ammorbidire nel sapore. Sono spesso ingrediente immancabile per insaporire le nostre ricette e la cultura popolare le considera un rimedio naturale per diversi malanni di stagione.

Le varietà di cipolla sono numerose e ognuna di queste ha un legame speciale con il territorio in cui cresce. Ne è un esempio la cipolla di Tropea, che cresce solo in Calabria, lungo la costa tirrenica. Qui alcune aziende agricole del gruppo GOEL Bio la coltivano all’insegna della legalità, contrapponendosi ai soprusi e alle minacce della ‘ndrangheta.

In questo articolo ti raccontiamo la loro storia.

Le cipolle rosse di Tropea: l’oro rosso della Calabria

Le cipolle di Tropea sono un prodotto molto dolce, digeribile, composto da tuniche (le parti interne commestibili) carnose, concentriche e di colore bianco. Di forma ellittica e schiacciata ai poli, hanno una buccia liscia e sottile di colore rosso. Sono ottime sia crude, sia soffritte o bollite. In più, le loro foglie essiccate possono essere usate per aromatizzare le tisane.

Ma perché le cipolle di Tropea sono rosse? Il loro colore tipico deriva dalla ricca presenza di antocianine, composti polifenolici solforati appartenenti alla famiglia dei flavonoidi. Queste antocianine svolgono la funzione di antiossidanti e preservano la degenerazione e l’invecchiamento cellulare. In particolar modo sono utili per prevenire problemi a carico del microcircolo.

la cipolla di tropea ha un legame particolare con il territorio in cui cresce

Questa varietà di cipolla è resa speciale anche dalle condizioni dell’ambiente in cui cresce: la vicinanza al mare, il terreno particolare, la durata della luce del giorno, la temperatura e l’umidità sono tutti elementi che nel tempo l’hanno resa così caratteristica del territorio calabrese.

Pur non rappresentando una produzione trainante per l’agricoltura della regione, la cipolla di Tropea è un’importante risorsa sociale e culturale per lo stretto legame che essa ha con il territorio. Coltivarla, come per le aziende agricole del gruppo GOEL BIO, può diventare un atto di resistenza in un contesto corrotto dalla ‘ndrangheta.

Le cipolle di Tropea di GOEL Bio: segno distintivo di un territorio che lotta

GOEL Bio nasce nel 2009 all’interno di GOEL, un gruppo cooperativo che aggrega aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta e contrastano il sistema che la criminalità mafiosa ha creato in Calabria.

Attraverso un’ampia mobilitazione e un’efficace strategia di cooperazione, i produttori di GOEL Bio riescono a resistere alla corruzione. Il controllo del rispetto dei contratti dei lavoratori che vengono inseriti nelle varie aziende e l’inclusione sociale di persone svantaggiate sono aspetti fondamentali. Non solo: attraverso la ricostruzione di una filiera etica e l’eliminazione degli intermediari, i produttori ricevono un prezzo equo di conferimento, superiore alla media di mercato.

Per tutte le aziende agricole del gruppo cooperativo di cui GOEL Bio fa parte è importante la valorizzazione di una produzione tipica regionale e la salvaguardia della biodiversità. In tal senso le cipolle di Tropea di GOEL Bio provengono da una zona precisa, nel Comune di Briatico, in provincia di Vibo Valentia.

Le cipolle di tropea di Goel Bio

Noi di Altromercato collaboriamo con GOEL Bio dal 2012, anno in cui è iniziata la distribuzione dei loro agrumi biologici all’interno del progetto Solidale Italiano Altromercato, la nostra linea di domestic fair trade che garantisce sostenibilità ambientale, sociale ed economica in prodotti made in Italy.

Noi siamo contrari a chi sfrutta la terra e le persone, e tu?