Filiera del Cacao

La filiera del cacao Altromercato

Esiste un cioccolato davvero buono per tutti?
La filiera del cacao: il commercio equosolidale, i diritti delle persone e l’equilibrio dell’ecosistema.

Il mercato del cacao

Da dove viene il cacao?

La coltivazione del cacao avviene prevalentemente in Costa d’Avorio, Ghana ed Ecuador, che da soli rappresentano circa il 60% della produzione mondiale globale.(ICCO report 2024/25)
Dal punto di vista botanico, la pianta del cacao cresce soltanto in zone forestali calde, a una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi, con elevato tasso di precipitazioni e umidità, all’ombra delle cosiddette “piante madri”, ovvero alberi più alti che con le loro chiome la proteggono dall’esposizione diretta ai raggi solari e ad altri agenti atmosferici.
Tutti i paesi produttori si trovano quindi nel tratto pluviale a ridosso della fascia equatoriale che attraversa l’Africa, l’Asia e l’America Latina.

Dove si consuma?

L’Europa, gli Stati Uniti, l’Australia e l’Asia non solo sono i paesi che consumano il cacao proveniente da coltivazioni nel sud del mondo, ma anche quelli in cui le più grandi aziende cioccolatiere hanno sede.

Chi consuma più cioccolato?

Chi compie il lavoro più duro non usufruisce del prodotto che ne risulta.
La coltivazione del cacao avviene prevalentemente in Costa d’Avorio, Ghana ed Ecuador, che insieme rappresentano circa il 60% della produzione mondiale. L’Africa concentra oltre il 70% delle coltivazioni di cacao globale, ma vi si consuma meno del 3% del cioccolato prodotto nel mondo, evidenziando uno storico e profondo squilibrio di filiera. (fonte nternational Cocoa Organization (ICCO), Cocoa Market Statistics / ICCO Bulletin (icco.org).)
Gli europei consumano oltre la metà del cioccolato che si produce nel mondo (circa il 56%).  SL’Europa è il principale mercato di destinazione del cacao: gli europei consumano circa la metà di tutto il cioccolato prodotto nel mondo (quasi il 50%). Solo in Italia si producono circa 380.000 tonnellate all’anno di prodotti a base di cacao, con un consumo medio nazionale di oltre 4 kg a testa all’anno. Seguono l’America Settentrionale (circa 22%), l’Asia (15%) e l’America Latina. (fonte ECA (European Cocoa Association) / CAOBISCO (Chocolate, Biscuits and Confectionery Industries of the EU).
L’Africa, il principale paese da dove viene il cacao, consuma solo il 3% del cioccolato e altri derivati che si producono nel resto del pianeta. Un dato tanto paradossale quanto indicativo della situazione attuale in cui versa il commercio internazionale.

(FontI: ICCO 2022)

 

La coltivazione del cacao avviene prevalentemente in Costa d’Avorio, Ghana e Ecuador che insieme producono circa il 65% del cacao mondiale.
(ICCO 2022)
Dal punto di vista botanico, la pianta del cacao cresce soltanto in zone forestali calde, a una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi, con elevato tasso di precipitazioni e umidità, all’ombra delle cosiddette “piante madri”, ovvero alberi più alti che con le loro chiome la proteggono dall’esposizione diretta ai raggi solari e ad altri agenti atmosferici.
Tutti i paesi produttori si trovano quindi nel tratto pluviale a ridosso della fascia equatoriale che attraversa l’Africa, l’Asia e l’America Latina.

L’Europa, gli Stati Uniti, l’Australia e l’Asia non solo sono i paesi che consumano il cacao proveniente da coltivazioni nel sud del mondo, ma anche quelli in cui le più grandi aziende cioccolatiere hanno sede.

Chi compie il lavoro più duro non usufruisce del prodotto che ne risulta.
La coltivazione del cacao avviene prevalentemente in Costa d’Avorio, Ghana ed Ecuador, che insieme rappresentano circa il 60% della produzione mondiale. L’Africa concentra oltre il 70% delle coltivazioni di cacao globale, ma vi si consuma meno del 3% del cioccolato prodotto nel mondo, evidenziando uno storico e profondo squilibrio di filiera. (fonte nternational Cocoa Organization (ICCO), Cocoa Market Statistics / ICCO Bulletin (icco.org).)
Gli europei consumano oltre la metà del cioccolato che si produce nel mondo (circa il 56%).  SL’Europa è il principale mercato di destinazione del cacao: gli europei consumano circa la metà di tutto il cioccolato prodotto nel mondo (quasi il 50%). Solo in Italia si producono circa 380.000 tonnellate all’anno di prodotti a base di cacao, con un consumo medio nazionale di oltre 4 kg a testa all’anno. Seguono l’America Settentrionale (circa 22%), l’Asia (15%) e l’America Latina. (fonte ECA (European Cocoa Association) / CAOBISCO (Chocolate, Biscuits and Confectionery Industries of the EU).
L’Africa, il principale paese da dove viene il cacao, consuma solo il 3% del cioccolato e altri derivati che si producono nel resto del pianeta. Un dato tanto paradossale quanto indicativo della situazione attuale in cui versa il commercio internazionale.

(FontI: ICCO 2022)

 

Da dove viene il cacao – e dove va

COLTIVAZIONE DEL CACAO E INDUSTRIA DEL CIOCCOLATO: DATI DI MERCATO E SQUILIBRI

Problematiche ambientali e sociali nel mercato del cacao

La coltivazione del cacao e la sua lavorazione sono legate a tante questioni di carattere ambientale e sociale che seriamente minano la biodiversità dei paesi produttori e i diritti umani di tutte quelle famiglie di coltivatori. I problemi più gravi della produzione del cacao riguardano la deforestazione e il lavoro minorile.

Criteri del Commercio Equo e Solidale

Relazioni e criteri sociali

Criteri ambientali

Sistema di garanzia

Cacao biologico Altromercato

Altromercato incentiva la coltivazione di cacao biologico, quello che meglio rispetta l’ambiente e supporta i produttori durante la conversione dei terreni.

Piùdel Più del 98% delle tavolette di cioccolato Altromercato vendute è certificato biologico.

Oltre 4 milioni di
tavolette di
CIOCCOLATO BIO VENDUTE
nell’anno fiscale 2024-2025.

2.450.000 tavolette formato
SNACK BIO ALTROMERCATO
gustate dagli studenti.


IL NOSTRO CACAO IN
POLVERE È TUTTO BIO.

Le nostre origini

 L’organizzazione in cooperative contadine permette spesso di ottenere prezzi e condizioni migliori di vendita e accesso a input e strumenti per la produzione di cacao.

L’impatto della nostra filiera del cacao

E tu, consumi o scegli?